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venerdì 10 aprile 2015

Piante per Balcone a Nord | Fuchsia

Originaria della Nuova Zelanda e del Sud America, la Fuchsia sono piccoli arbusti che diventano pianta perenne se ricoverata in serra fredda durante i mesi invernali (temperatura minima ideale 5 °C), annaffiandola comunque ogni 15-20 giorni anche durante il periodo freddo.
I fiori sbocciano dalla primavera all'autunno, e a loro seguono bacche (fortunatamente) commestibili.

Le fuchsie prediligono posizioni luminose ma non il contatto diretto con i raggi del sole, possono svilupparsi al meglio anche in zone ombreggiate. 
Le varietà rustiche, come Fuchsia excorticata, pumila, procumbens e magellanica, possono invece sopportare bene anche inverni più rigidi.

La fuchsia ha bisogno di annaffiature regolari, visto che teme la siccità prolungata. Nel periodo vegetativo l'acqua delle annaffiature va integrata ogni 15-20 giorni con concime per piante da fiore, in particolare quelli con alti valori di potassio.

Hanno necessità di terriccio molto ricco, magari alleggerito da una parte di sabbia, mescolato con stallatico maturo. Necessario un buono strato di drenaggio con ghiaia o sabbia sul fondo del vaso, per evitare ristagni idrici. Non necessitano di vasi particolarmente grandi, che potrebbero rallentare la comparsa dei fiori.

mercoledì 22 ottobre 2014

Piante da balcone in piena ombra

Per posizioni di piena ombra / ottime da balcone


Fuchsia hybrida «Diva Bridal Pink», fiore rosa chiaro, portamento cespuglioso, altezza 50-60 cm
Fuchsia hybrida «Diva Midnight», fiore rosso e viola, portamento cespuglioso, altezza 50-60 cm
Fuchsia hybrida «Diva Rose Purple», fiore rosso e porpora, portamento cespuglioso, altezza 50 cm
Sono piante a foglia caduca originarie dei climi montani e umidi, preferiscono quindi l'esposizione in ombra al riparo di tettoie o grandi alberi. Va innaffiata regolarmente in modo da mantenere l'umidità del terreno, nebulizzando, in estate, anche la chioma.
fuchsia hybrida
Helichrysum petiolare, fogliame verde-grigio, portamento cespuglioso, altezza 50-60 cm

helichrysum petiolare
Plectranthus coleoides. fogliame verde e bianco, portamento strisciante/ricadente
Ha fogliame molto abbondante e distribuito su fusti rampicanti o ricadenti. Presenta foglie grandi, ampiamente bordate di un bel bianco, disposte su fusti inizialmente eretti e poi ricadenti. Necessita di generose e costanti annaffiature, senza lasciare acqua nel sottovaso.

venerdì 5 settembre 2014

Acidofile a nord | Rododendri

Piante acidofile, e quindi perfette compagne dei mirtilli rossi americani, sono i rododendri, arbusti dalla foglia sempreverde. Inoltre, il rododenro non ama particolarmente la luce del sole diretta, ed è consigliabile posizionarlo all'ombra o in posizione semiombreggiato -- perfetto per il mio pianerottolo a nord.

In particolare il Rhododendron ferrugineum potrebbe essere la specie giusta per le mie esigenze: è conosciuto come rosa delle Alpi, ed è la specie più conosciuta della famiglia dei Rododendri. Presenta fiori particolarmente grandi e con forma a campana, di colore fucsia tendente al rosso.
Il Rhododendron ferrugineum è robusto, e per essere un rododendro è di piccole dimensioni, con piccole foglie persistenti di colore verde chiaro. 

Le annaffiature devo essere molto assidue durante la primavera e l'estate per poi diventare meno assidue durante l'autunno e l'inverno. Dato che il rododendro ama i climi umidi sarà necessario ogni giorno nebulizzare direttamente sulla pianta dell'acqua non calcarea.
Per meglio mantenere le piante sane e rigogliose è importante annaffiarle con una buona frequenza: da marzo a settembre occorre mantenere il terreno leggermente umido, evitando di inzupparlo d'acqua, ma allo stesso tempo anche di lasciarlo asciutto per periodi prolungati di tempo.

giovedì 4 settembre 2014

Rivelazione! Coltivare il Cranberry in vaso e a nord

Una delle piante più decorative per il balcone o il terrazzo di casa anche quando si è nel pieno della stagione fredda è il cranberry, meglio conosciuto ai più come mirtillo americano o ancora ossicocco. 
Simile per forma al mirtillo classico, il Vaccinium Macrocarpon ha frutti di dimensioni più grandi, caratterizzati da un'intensa colorazione rosso-viola. Originario del Nord America, e per la precisione in particolare dallo stato del Wisconsin, il mirtillo americano non teme assolutamente le temperature rigide e può essere coltivato in vaso oltre che disposto anche in zone a Nord, senza possibilità di ricevere raggi del sole.

Grazie alla sua estetica, permetterà di decorare anche gli angoli più spogli. Il mirtillo americano, appartenente alla famiglia delle ericaceae, raggiunge di solito altezze comprese tra 25 e 30 cm, con un portamento tondeggiante e compatto, tanto che viene anche usato in larga parte come pianta tappezzante, con una densità di circa 6 / 7 piante per mq. Oltre ai frutti, produce anche delle fioriture sul rosa tenue, nel periodo compreso tra la fine della primavera e l'inizio dell'estate, quando ancora le temperature non sono eccessivamente calde.
Dopo la fioritura, sputano delle bacche verdeggianti, per poi lasciare il posto alle classiche bacche rosse, molto resistenti e persistenti, con l'arrivo dei mesi autunnali di settembre e ottobre, fino alla fine dell'inverno. 
Il mirtillo americano non richiede grosse cure, in fatto di coltivazione. Per quanto riguarda il terreno, predilige un suolo acido e fresco, poco compatto. Difficilmente si svilupperà adeguatamente in altri tipi di terreno. Meglio ancora se si utilizza un terriccio specifico per piante acidofile, come quello per le azalee e i rododendri. Inoltre richiede abbondanti quantità d'acqua, in modo da mantenere costantemente il terriccio di base umido. Per quanto riguarda la collocazione non è necessaria un'esposizione totale ai raggi del Sole. Una sistemazione a mezz'ombra andrà benissimo.Qualora sia stato utilizzato per l'impianto del terriccio specifico, non saranno necessarie ulteriori concimazioni. In caso contrario, invece, andranno aggiunti dei principi fertilizzanti contenenti piccole quantità di solfato potassico o ammonico. 

Per quanto riguarda gli accostamenti, il mirtillo americano può essere abbinato perfettamente ad azalee e rododendri, andando a riempire, ad esempio, quei buchi che si formano ai piedi delle piante, man mano che procedono nella crescita. Se la coltivazione di questo genere di mirtillo avviene in vaso, può essere una soluzione disporre le piantine in vasche e vasi lunghi, sistemando piante più alte dietro e i mirtilli in primo piano. L'effetto scenico è assicurato.

fonte: http://www.lavorincasa.it/coltivare-il-mirtillo-americano/ 

venerdì 29 agosto 2014

Aspidistre e aralie | ombra completa

Due piante giapponesi sono eleganti in tutte le situazioni, dentro e fuori casa, purchè mai al sole. Hanno in comune il fatto che sono, per così dire, in un limbo di piante che non si sa bene se sia meglio coltivare fuori (ma allora possono patire gelate) o dentro (però un po' insofferenti a temperature superiori a 15-16°C e all'aria asciutta). Insomma, rappresentano una magnifica risorsa per verande, i porticati, i vani scala, le stanze di casa con moderato riscaldamento e gli angoli di terrazze e balconi riparati dalle correnti d'aria. Il rinvaso non serve tutti gli anni: basta eseguirlo ogni tre anni in aprile, riservandosi l'impegno gli altri anni di sostituire lo strato superficiale di terra con altro terriccio fresco.

ARALIA JAPONICA. Coltivata in contenitore cresce sino a 1,5 metri di altezza. Ha portamento arbustivo e foglie palmato-lobate sempreverdi, grandi e lucenti, su lunghi piccioli. La varietà 'Variegata' con screziature crema è molto bella, ma meno rustica. Vuole terriccio fertile, fresco e ben drenato, poche annaffiature in inverno e molte in estate, accompagnate tra giugno e settembre da concimazioni liquide per piante verdi ogni due settimane. In terrazza super l'inverno coltivata contro un muro riparato, se necessario coperta nei periodi di gelo con un velo di tessuto non tessuto. Si riproduce con facilità da talea di ramo.

ASPIDISTRA ELATIOR. Austera pianta delle verande borghesi dell'ottocento, ha foglie scure, lanceolate, lunghe 30-50 cm, con i piccioli che si formano direttamente nella terra. Viene chiamata pianta di ferro, per significare l'estrema resistenza a tutto. Vuole terriccio ben drenato (meglio un pugno in più di sabbia fine che uno in meno) e discrete annaffiature estive, minime in inverno. Si riproduce per divisione di rizomi sotterranei ma, essendo saggio non disturbarla spesso, meglio usare vasi grossi abbastanza perchè possa riprodursi per 5-6 anni o più.

domenica 17 agosto 2014

Balcone a Nord | Viola Sororia Freckles




Viola Sororia 'Freckles'
Un po' più alta delle altre violette (20 cm al massimo), si riconosce dai fiori bianchi picchiettati di blu porcellana che sbocciano in aprile. Bella e vigorosa, adora l'ombra quasi quanto la mezz'ombra.


fonte: Le stagioni del maestro giardiniere -- Pagani, Pallavicini