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venerdì 10 aprile 2015

Aiuola Sud | Malvarosa

Pianta perenne dalla fioritura spettacolare, la malvarosa ornerà il tuo giardino e susciterà sempre l'ammirazione. Le foglie sono più o meno tondeggianti, con un aspetto goffrato, di color verde medio e crescono a ciuffo, di cui nascono, a inizio primavera, lunghi steli florali pieni di fiori in genere semplici che possono superare 1,50m di altezza. I fiori sbocciano successivamente dal basso verso l'alto, entro giugno e settembre.


Le piante di malvarosa si piantano da settembre a maggio, escluso il periodo del gelo. Sono fornite in vaso.
Nelle regioni fredde o umide in inverno, o in terreno pesante e argilloso, meglio aspettare la primavera per mettere a dimora le piante di malvarosa perché le radici sono sensibili agli eccessi d'acqua invernali. Le piante di malvarosa crescono in pieno sole in situazione protetta dai venti, in terreno di consistenza media, con una preferenza per i terreni ben drenati anche calcarei. Queste piante sopportano le siccità estive passeggere.

Le malvarose si piantano in aiuole e bordure soleggiate. Siccome queste piante perenni richiedono poco spazio, sono adatte ai piccoli giardini e spazi ristretti, come le strette bordure ai piedi di un muro o le recinzioni.

lunedì 15 settembre 2014

Fiori estivi che amano il sole

alisso. bianco o violetto, alto solo 10 cm, copre qualsiasi angolo vuoto in balcone e si dissemina da un anno all'altro. vuole sole, terriccio sabbioso, poca acqua e qualche concimazione. ottima soluzione per fessure di pavimentazione e muretti.
alisso
bocca di leone.  popolare e generosa, vuole molto sole e terra ricca e piuttosto asciutta. se si trova bene si dissemina allegramente. per i vasi meglio una varietà nana.
bocca di leone
diascia. aspetto fragile per una robustissima bellezza d'estate ancora misconosciuta. una nuvola di fiori curiosi rosa, salmone o porpora chiaro da maggio a settembre su steli ricadenti, al sole o in mezz'ombra e con terriccio fertile e fresco.
diascia
petunia. campione di floribundità, diretta concorrente dei gerani, ama il sole e il terriccio sempre fresco e ben concimato.
petunia
verbena grandiflora. perfetta nelle cassette da balcone, migliore dei gerani parigini in pieno sole, forma cespuglietti larghi e ricadenti fino a ottobre. il segreto: modeste innaffiature, buone concimazioni.
verbena

martedì 26 agosto 2014

Plumbago

Da giugno fino ai primi freddi produce numerose infiorescenze a ombrello costituite da fiorellini a trombetta, a cinque petali, di un caratteristico colore azzurro cielo. 
Gradisce posizioni molto luminose, che godano per alcune ore della luce diretta del sole; se posta in pieno sole per l'intera giornata nei periodi più caldi dell'anno va leggermente ombreggiata. Soprattutto le piante giovani temono il freddo, quindi va piantata in luogo riparato dai venti invernali e riparata con tessuto non tessuto nei luoghi con inverni rigidi, oppure ritirata in casa o in serra fredda. Posizioni troppo ombreggiate causano una carenza di fiori, mentre il sole favorisce la produzione di nuove infiorescenze. Plumbago capensis, inoltre, tollera il caldo e l'aridità, ma non sopporta il gelo. 

Se la si vuole coltivare in vaso, nella primavera successiva all'acquisto andrà travasata in un contenitore più grande, tenendo presente però che il diametro definitivo del vaso non deve superare i 60 centimetri. Se le piantine sono piccole, scegliere comunque contenitori con un diametro minimo di 20 centimetri: lo sviluppo della pianta infatti è rapido e quindi non sono necessari molti rinvasi. In quest'ultimo caso però bisogna bagnare poco, per evitare che si formino pericolosi ristagni idrici.

lunedì 25 agosto 2014

Mirtillo e altre bacche

E’ una delle piante più belle dell’ orto autunnale. Il mirtillo (Vaccinum myrtillus) ai primi freddi si accende e si trasforma in una rossa pennellata. In tarda primavera si copre di candidi fiorellini e i suoi frutti neri sono ottimi sia crudi che sotto forma di marmellata.  Ha bisogno di pochissime cure e non si ammala quasi mai. Si adatta a qualsiasi angolo del giardino e si presta benissimo per formare delle siepi. Tuttavia il mirtillo non è molto diffuso nei nostri giardini.
Capisco la sua scarsa presenza nelle regioni meridionali, poiché il mirtillo mal sopporta le estati torride e gli inverni miti,(anche se esistono delle varietà adatte ai climi caldi come il Vaccinum virgatum), ma chi vive altrove perché non lo utilizza maggiormente?
Nella speranza che qualcuno si decida ad accoglierlo sul proprio terrazzo o nel proprio giardino, ecco qualche suggerimento su come coltivarlo.
Terreno – Il suolo è forse l’aspetto a cui porre maggiore attenzione. Se vogliamo un mirtillo in perfetta salute dobbiamo procurargli un terreno acido (un pH tra 4.5 e 5.5). Pertanto se non disponiamo già di un suolo naturalmente acido dovremo modificarlo. Come? Facciamo una bella buca e riempiamola con del terriccio per piante acidofile (che troviamo in commercio già pronto) o correggiamolo con l’aggiunta di molta torba, un poco di zolfo e, se il terreno è pesante o argilloso, di sabbia granulosa. Più il terreno è pesante più sabbia dovremo aggiungere, comunque mai più del 25%.
Piantagione – Il mirtillo va messo a dimora dall’autunno alla primavera, mentre quello in vaso in qualsiasi periodo dell’anno. Il contenitore dovrà essere piuttosto capiente: non meno di 40 cm di larghezza e 40 cm di profondità. Se vogliamo formare una siepe mettiamo le piante a circa 1,5 m l’una dall’altra. Il mirtillo fruttificherà a partire dal secondo anno.
Esposizione – pieno sole o mezz’ombra nelle zone calde.
Cure colturali – Non facciamogli mai mancare l’acqua: il mirtillo ama avere le radici al fresco, per questo una buona pacciamatura a base di torba e di foglie è sempre graditissima, sia subito dopo l’impianto che via, via anche successivamente. Questa pacciamatura contribuisce a proteggere le radici e ad acidificare ulteriormente il terreno. Preferiamo l’acqua piovana a quella del rubinetto, che solitamente è molto calcarea.

sabato 16 agosto 2014

Aiuola sud | CINERARIA MARITTIMA



esposizione: pieno sole, diffusa nel Tirreno e nelle isole maggiori

cineraria marittima

La Cineraria Marittima è una pianta perenne, arbustiva, con le foglie grasse e dal colore grigio-biancastro. Alta dai 30 cm. al metro con fusto cespuglioso.

La fioritura è da maggio a settembre, i fiori sono di colore giallo-dorato e sono raggruppati in pannocchie.
La pianta necessita di una buona esposizione a diretto contatto con i raggi solari. Il terreno ideale è sabbioso o roccioso, l’importante è che sia ben drenato e privo di ristagni d’acqua. Non necessita di abbondanti annaffiature.
Arreda anche in inverno, visto che le foglie non cadono e mantengono il loro colore grigiastro.